Caccia al Pidocchio — Impariamo insieme come difenderci

Campagna educativa promossa da Milice, dedicata alle alunne e agli alunni dell’ultimo anno della Scuola dell’Infanzia e delle Scuole Primarie per l’Anno Scolastico 2026–2027. L’iniziativa coinvolge circa 21.700 alunne e alunni e rappresenta un utile supporto al percorso didattico nell’ambito di Scienze, Educazione Civica, Educazione alla Salute e al Benessere, accompagnando bambine e bambini alla scoperta della pediculosi attraverso un percorso educativo semplice, coinvolgente e ricco di curiosità.

Illustrazione di una nave dei pirati che naviga verso una nuova avventura
Il progetto

Una campagna pensata per la scuola, utile anche a casa

Il progetto si propone di avvicinare gli alunni ai temi della salute, dell’igiene personale e della prevenzione in modo semplice, positivo e partecipativo, favorendo l’acquisizione di comportamenti consapevoli e responsabili. Attraverso attività educative, giochi e schede operative di facile fruizione, i bambini saranno accompagnati in un percorso di apprendimento che valorizza curiosità, osservazione e collaborazione.

Illustrazione di un piccolo villaggio tra le montagne, in stile mappa del tesoro
Illustrazione di un bambino che osserva il proprio cuoio capelluto con una lente di ingrandimento
Conoscere l'avversario

Chi è davvero il pidocchio?

Il pidocchio è un piccolo insetto che vive tra i capelli, così minuscolo da essere quasi invisibile. Non ha le ali e non salta: si sposta camminando velocemente, restando vicino al cuoio capelluto dove trova calore e nutrimento. Non è pericoloso, ma può causare prurito.

Come si trasmette? Quasi sempre per contatto diretto testa-testa — durante il gioco, un abbraccio, un momento di vicinanza. Più raramente attraverso oggetti personali condivisi, come pettini, spazzole, cappelli o elastici.

Da sapere: avere i pidocchi non significa essere sporchi. Non scelgono in base all'igiene o al tipo di capelli: possono capitare a chiunque.
Missione prevenzione

Il controllo, un gesto di cura come tanti altri

Quando controllare

  • Dopo aver notato prurito persistente alla testa
  • Dopo gite, campeggi, soggiorni fuori casa o pigiama party
  • Quando arriva una segnalazione dalla scuola
  • Come abitudine periodica, ad esempio una volta alla settimana nei periodi di maggiore diffusione
Illustrazione di una mamma che pettina i capelli della figlia con un pettine a denti fitti

Come fare il controllo

Capelli bagnati, un po' di balsamo, buona luce e un pettine a denti fitti: si passa ciocca per ciocca, partendo dalla radice. Vale la pena prestare particolare attenzione alla nuca e dietro le orecchie, dove i pidocchi amano nascondersi.

Illustrazione che sconsiglia di tagliare i capelli per eliminare i pidocchi
Sfatiamo un mito

Tagliare i capelli? Non è necessario

È un'idea molto diffusa, ma è un falso mito: non serve tagliare i capelli per eliminare pidocchi e lendini. Il trattamento specifico indicato dal farmacista o dal medico di fiducia, insieme al pettine a denti fitti usato con costanza, è tutto ciò che serve.

Illustrazione di una mamma che parla con il figlio con affetto
Ne parliamo

Parlarne subito è sempre la mossa giusta

I pidocchi non sono un segreto da nascondere. Dirlo subito a mamma, papà o alla maestra aiuta tutti a stare meglio: prima si interviene, prima si risolve, e prima si ferma anche il contagio verso i compagni di classe.

Nessuna colpa

Può capitare a chiunque, in qualsiasi famiglia

I pidocchi possono arrivare a bambini, genitori, nonni e insegnanti: non scelgono in base alla pulizia né al tipo di capelli, e passano da una testa all'altra senza fare distinzioni. Per questo, se capita, non c'è motivo di vergognarsi — e non c'è motivo di prendere in giro chi li ha.

In classe, ai bambini insegniamo un piccolo codice: non escludere, non prendere in giro, continuare a giocare insieme, e dire semplicemente "dai, si risolve!".

Illustrazione di un bambino vestito da piccolo esploratore, con lente di ingrandimento

"Essere gentili è sempre la scelta più coraggiosa."

Illustrazione di un'insegnante che parla con un gruppo di bambini seduti in cerchio
Rispetto e gentilezza

Un'occasione per fare squadra, non per escludere

Anche in classe l'insegnante affronta l'argomento con parole semplici e un tono sereno, così che i pidocchi non diventino motivo di imbarazzo o esclusione. A casa possiamo fare lo stesso: trattare la situazione con naturalezza aiuta bambine e bambini a viverla senza vergogna — e a restare vicini a un compagno che li ha, senza cambiare atteggiamento nei suoi confronti.

Il kit didattico

Tutto il necessario, in un unico kit

Quattro materiali pensati per accompagnare l'attività in classe e arrivare, a piccoli passi, fino a casa vostra.

N. 1

Lettera di presentazione

Introduce il progetto alle famiglie e spiega come si inserisce nelle attività di classe.

N. 1

Libretto didattico

Una caccia al tesoro per scoprire il cuoio capelluto e imparare le buone abitudini di igiene, in modo giocoso.

N. 1

Locandina per la classe

Da appendere in aula, con un'attività ludico-didattica pensata per il gruppo.

N. 25

Attestati per gli studenti

Un piccolo riconoscimento da portare a casa, da condividere con un vademecum sull'igiene del cuoio capelluto.

✕ QUI SI TROVA IL TESORO

Scarica il kit digitale completo

Tutti i materiali della campagna, pronti da leggere o stampare, in un unico file.

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